Non avrei mai pensato di tornare.
Perugia (2012)
Le bocciature. I trenta e lode. Gli specchi dentro l’armadio. I tacchi mai messi. I vicini che guardano. Leggere Bassotuba non c’è, di notte, a qualcuno. Le bomboniere delle lauree degli altri. Avere paura di morire. Tradire. Dire ti amo per prima. Il piumone azzurro per terra. I vinili mai ascoltati. Il rumore di skype. In due ci entriamo sul letto singolo. Le amiche appoggiate al calorifero. La febbre altissima. Mordere il cuscino. Addormentarsi vestita. I cani che dormo accanto. Ballare prima d’andare a ballare. I poster senza puntine. Uscire nuda per fare uno scherzo. Baciarsi per tutta la notte. Fumare affacciata coi capelli bagnati. Starnutire. Annaffiare gli acari con le lacrime. I quadri mai appesi. Urlare al telefono. Ripetere che andrà tutto bene fino a perder la voce. Cercare treni. Contare i chilometri. Cercare te. Contare su di te. Non trovarti. Senza quel noi. Cercare me. Andarsene per sempre da lì.
La verità è che mi sentivo svuotata anche quando era piena.





